Non possiamo fare a meno dell’immigrazione
Per essere socialmente accettabile deve essere gestita e non subita
Lo avevamo promesso ai lettori e in questo numero di eco lo facciamo: trattiamo dell’immigrazione nei suoi molteplici risvolti, nelle sue contraddizioni. Ne abbiamo sempre più bisogno per riempire posti vacanti e pagare le pensioni, ma al contempo è al centro delle preoccupazioni di molti. Non ci limitiamo a denunciare problemi, errori dei governi, costi evitabili, norme inapplicabili, differenze fra percezioni e realtà su quanti e chi sono gli immigrati. Cerchiamo anche di proporre vie d’uscita, che ci permettano di gestire anziché subire l’immigrazione. Da come riempire le quote di ingressi, a come costruire un percorso per la cittadinanza, a come esternalizzare le frontiere.
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L'Editoriale
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